La legge italiana protegge alcuni familiari stretti del defunto, garantendo loro una quota minima dell'eredità che non può essere toccata nemmeno dal testamento. Questa è la "quota di legittima".
Chi sono i legittimari
I legittimari (o eredi necessari) sono:
- Il coniuge (o partner dell'unione civile)
- I figli (legittimi, naturali, adottivi)
- I genitori (solo in assenza di figli)
Le quote di legittima
Le quote variano in base alla composizione della famiglia:
Se c'è solo il coniuge
- Al coniuge spetta 1/2 del patrimonio
- La quota disponibile (liberamente assegnabile) è 1/2
Se c'è coniuge + 1 figlio
- Al coniuge spetta 1/3
- Al figlio spetta 1/3
- Quota disponibile: 1/3
Se c'è coniuge + 2 o più figli
- Al coniuge spetta 1/4
- Ai figli spetta 1/2 (da dividere in parti uguali)
- Quota disponibile: 1/4
Se ci sono solo figli (senza coniuge)
- 1 figlio: legittima di 1/2
- 2+ figli: legittima di 2/3 (da dividere in parti uguali)
Cosa fare se la legittima è violata
Se il testamento o le donazioni in vita hanno leso la tua quota di legittima, puoi esercitare l'azione di riduzione (art. 553 c.c.). Questa azione ti permette di recuperare quanto ti spetta, riducendo le disposizioni testamentarie o le donazioni eccessive.
Tempi per agire
- Prescrizione: 10 anni dall'apertura della successione
- Accettazione con beneficio d'inventario: consigliata se ci sono debiti o incertezze
La quota disponibile
La quota disponibile è la parte del patrimonio che il testatore può assegnare liberamente — a chiunque, anche a estranei o enti. Solo questa quota può essere oggetto di disposizioni testamentarie libere.