Che cosa significa essere separati di fatto?
Si parla di separazione di fatto quando i coniugi cessano spontaneamente la convivenza materiale o affettiva senza ricorrere al Tribunale, alla negoziazione assistita o all’Ufficiale dello Stato Civile.
Il matrimonio, tuttavia, continua a essere pienamente efficace. L’art. 143 del Codice Civile collega al matrimonio i doveri reciproci di fedeltà, assistenza morale e materiale, collaborazione nell’interesse della famiglia e coabitazione. La semplice decisione privata di vivere separatamente non determina, da sola, una formale modifica dello stato coniugale.
La separazione legale, invece, disciplina ufficialmente la crisi della coppia, sospende l’obbligo di coabitazione e stabilisce le condizioni che regoleranno i rapporti tra i coniugi e, soprattutto, quelli con i figli.
Quali rischi comporta una separazione non formalizzata?
Rimanere separati soltanto “di fatto” può generare incertezza su diversi aspetti.
Rapporti economici e mantenimento
In assenza di un accordo formalizzato o di un provvedimento giudiziale non esiste una disciplina immediatamente azionabile relativa al contributo per il mantenimento del coniuge o dei figli, alle spese straordinarie e alla ripartizione degli impegni familiari.
Gli accordi verbali possono funzionare finché permane una collaborazione tra le parti, ma diventano spesso fonte di conflitto quando uno dei coniugi smette di rispettarli.
Casa familiare
La circostanza che uno dei coniugi continui a vivere nell’abitazione familiare non equivale a un provvedimento di assegnazione della casa. Quest’ultima viene valutata principalmente in funzione dell’interesse dei figli e deve essere regolata nell’ambito della procedura di separazione.
Anche l’allontanamento dall’abitazione deve essere valutato con attenzione. Non determina automaticamente l’addebito della separazione, ma può assumere rilevanza qualora venga contestata la violazione dei doveri matrimoniali e non sia dimostrabile che la crisi fosse già divenuta irreversibile.
Comunione legale dei beni
La separazione di fatto non scioglie automaticamente la comunione legale. Di conseguenza, determinati acquisti o operazioni compiuti durante questo periodo potrebbero continuare ad avere effetti sul patrimonio comune.
L’art. 191 del Codice Civile collega lo scioglimento della comunione a precisi momenti della procedura formale di separazione, non alla semplice cessazione della convivenza.
Figli e responsabilità genitoriale
Quando vi sono figli, è opportuno stabilire con chiarezza:
- presso quale genitore vivranno prevalentemente;
- i tempi di permanenza con ciascun genitore;
- il contributo economico ordinario;
- la ripartizione delle spese straordinarie;
- le modalità di assunzione delle decisioni scolastiche, sanitarie ed educative.
In mancanza di regole formalizzate, ogni contrasto può riflettersi negativamente sulla stabilità dei figli e rendere più difficile dimostrare gli accordi precedentemente raggiunti.
Diritti successori
Finché il matrimonio non viene sciolto, il coniuge conserva la propria posizione giuridica. Anche la separazione legale, salvo particolari conseguenze derivanti dall’addebito, non elimina automaticamente ogni diritto successorio; a maggior ragione, la semplice separazione di fatto lascia invariata la qualità di coniuge.
Come si formalizza la separazione?
Il percorso può essere organizzato in alcune fasi fondamentali.
1. Analisi della situazione familiare
Occorre ricostruire la situazione personale ed economica dei coniugi, verificando la presenza di figli, redditi, immobili, finanziamenti, conti correnti, debiti e altri rapporti patrimoniali.
2. Definizione delle condizioni
Le parti devono valutare le condizioni relative alla casa familiare, al mantenimento, ai figli, alle spese straordinarie e alla gestione degli eventuali beni comuni.
3. Scelta della procedura
Quando vi è accordo, è possibile procedere con:
Separazione consensuale davanti al Tribunale, mediante un ricorso contenente tutte le condizioni concordate.
Negoziazione assistita, nella quale ciascun coniuge è assistito dal proprio avvocato. Può essere utilizzata anche in presenza di figli e l’accordo, dopo i controlli previsti, produce effetti equivalenti al provvedimento giudiziale.
Accordo davanti all’Ufficiale dello Stato Civile, utilizzabile soltanto nei casi consentiti dalla legge, in particolare quando non vi siano figli minori, figli maggiorenni incapaci, gravemente disabili o economicamente non autosufficienti e l’accordo non contenga trasferimenti patrimoniali. L’assistenza dell’avvocato è facoltativa.
Quando, invece, non è possibile raggiungere un’intesa, è necessario avviare una separazione giudiziale, affinché sia il giudice a stabilire le condizioni.
4. Formalizzazione e rispetto degli accordi
Una volta definita la separazione, le condizioni diventano giuridicamente vincolanti. Se nel tempo cambiano il reddito, le esigenze dei figli o la situazione abitativa, è possibile richiederne la modifica attraverso gli strumenti previsti dalla legge.
E se il problema è il costo?
La separazione non è necessariamente una procedura lunga e conflittuale. Le soluzioni consensuali consentono generalmente di contenere tempi e costi.
Chi possiede i requisiti reddituali può inoltre valutare l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, applicabile anche alle separazioni consensuali e ai divorzi congiunti. La soglia reddituale viene aggiornata periodicamente e deve essere verificata considerando la situazione concreta del richiedente.
Conclusioni
La separazione di fatto può rappresentare una fase temporanea, ma non dovrebbe trasformarsi in una situazione indefinita. Formalizzare la separazione non significa necessariamente alimentare il conflitto: significa stabilire regole chiare, tutelare i figli, proteggere il patrimonio e rendere consapevoli le scelte di entrambi i coniugi.
Ogni situazione familiare presenta caratteristiche differenti. Prima di assumere decisioni sulla casa, sui figli o sui rapporti economici, è opportuno effettuare una valutazione giuridica della vicenda e individuare la procedura più adeguata.
Vivere separati senza formalizzare la separazione può avere conseguenze sui figli, sulla casa e sul patrimonio. Scopri rischi e procedure previste.
Il presente articolo ha finalità esclusivamente informativa e non sostituisce la consulenza legale riferita al singolo caso.
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